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Inizia un nuovo anno scolastico ..... l'ultimo nella scuola primaria....meno uno alla scuola media







Primo giorno di scuola.....siamo in quintaaaaa!!!!


...ecco cosa abbiamo trovato alle pareti della nostra classe

...Noi possiamo avere gli insegnanti più appassionati, i genitori più attenti e le scuole migliori del mondo e non ottenere nulla se voi non tenete fede alle vostre responsabilità ......

Il successo è duro da conquistare, nessuno è nato capace di fare le cose, si impara sgobbando, non azzecchi mai una nota la prima volta che canti una canzone, occorre fare esercizio .... con la scuola è lo stesso.

...ognuno di noi sa fare qualcosa e ha qualcosa da offrire. Avete la responsabilità di scoprirlo. Questa è l'opportunità offerta dall'istruzione.

Sul nostro calendario trovate date di: eventi, vacanze, gite (ne faremo qualcuna?), compleanni, anniversari...feste e le date delle verificheeeeee!












Ciao! Ormai è il nostro penultimo giorno di scuola e la prima media ci aspetta adesso inseriremo in questa pagina i nostri capolavori dalla quarta alla quinta.





























Pensieri e parole
... i nostri testi

IL RACCONTO FANTASTICO


LA MACCHINA DEL TEMPO
Stavo dormendo, quando all’improvviso, mi svegliai al suono della voce di mio fratello che mi diceva di fare presto o altrimenti ,avrei fatto tardi a scuola.
Io mi alzai, feci colazione e mi preparai. Mio fratello mi accompagnò a scuola. Quando entrai in aula, la lezione cominciò con un’interrogazione. Mi sembrò di aver già vissuto questo giorno e mi ricordai di aver acceso la MACCHINA DEL TEMPO.
Che errore che avevo fatto! Ero disperata, mi sudavano le mani, le gambe mi tremavano e deglutivo al solo pensiero di dover rivivere una giornata come questa. Se era cominciata male con l’interrogazione di storia, era continuata anche peggio, con un compito di grammatica e logica e una valanga di compiti da fare a casa. Avevo pensato che sarebbe stato bello rimanere in quinta, non lasciare i compagni e le maestre, ma non crescere e bloccare il tempo significava vivere sempre la stessa giornata, rimanere una bambina di 10 anni e dover rispettare le regole che tutti i bambini hanno a quell’età , senza poter mai andare a letto tardi o uscire da sola.
Decisamente usare la MACCHINA DEL TEMPO non era stata una bella idea!
SARA GIACOMINI


Un orologio infernale
Meno male che si è rotto quell’orologio infernale, non ne potevo più! Tutto ha inizio una settimana fa. Era l’ultimo dell’anno e mi stavo preparando per festeggiarlo. Stavo andando verso un grande prato dove mi ero dato appuntamento con il mio amico Andrea. Lanciato il primo petardo ho notato che nel prato c’era qualcosa,mi sono avvicinato e subito ho visto che c’era un oggetto con un cinturino in pelle:era un’ orologio da polso. Sono andato a vederlo più da vicino e ho notato che era un orologio davvero strano. Era completamente d’oro con un motivo indescrivibile e sembrava molto costoso. Non aveva le solite tre lancette, ma una sola ed era ferma sul sette. Non capivo cosa volesse dire,allora ho premuto il pulsante ed un fascio di luce mi ha abbagliato. Fortunatamente tutto è durato solo pochi secondi. Tornato a casa sono andato a letto come tutti i giorni, ma quando mi sono svegliato ho visto che fuori era ancora tutto buio. Cosa,era ancora notte?!? Non ci potevo credere, ma proprio in quel momento mi è venuto il sospetto che quello strano orologio era una macchina del tempo. La giornata trascorse uguale a quella precedente,stesso pranzo,stessi petardi e stessa cena. Ho sentito uno strano senso di déj� -vu. Non mi sembrava vero e cercavo di trovare una spiegazione logica a quello che stava succedendo. Allora ho capito che il mio sospetto era una realtà . Non ne potevo più del solito “3 2 1…BUON ANNO!!!” anche se qualche giorno prima mi sembrava un momento molto bello.
Non ne potevo proprio più e allora mi sono detto: “Chissà cosa succederà se provo a distruggere l’orologio?”. Subito sono sceso in cantina a prendere il martello e senza pensarci troppo l’ ho distrutto con tre martellate. Finalmente tutto era finito e mi sembrava bellissima persino l’odiosa frase detta da mia madre:
“Alzati! È ora di andare a scuola!
GIACOMO CECCARINI



Il tempo si ferma ...vantaggi e svantaggi!!!

Il ventiquattro Dicembre del duemilaundici, io Mattia Pisilli ho costruito una macchina capace di fermare il tempo. C'è stato un blackout generale. Da quel giorno nessuno è cresciuto più. Una cosa che mi dispiace è che mia sorella non imparerà mai a camminare, mio fratello non si toglierà l'apparecchio ed io non diventerò mai un calciatore. Quello che mi dispiace di più è che io e i miei amici non diventeremo mai grandi insieme: non saprò che lavoro farà Andrea, che macchina avrà Eugenio e con chi si sposerà Marco, ma sopratutto non saprò se Niccolò smetterà di frignare e che tipo di uomo diventerò io.
È un po' noioso rivivere sempre lo stesso giorno perché ormai sai già tutto: sai che il tempo è sempre lo stesso, vedi sempre gli stessi amici, ricevi sempre gli stessi regali, indossi sempre gli stessi vestiti e senti le stesse parole. Il lato positivo di questa cosa è che è sempre festa e, le persone a cui vuoi bene non muoiono mai!!!!

Mattia Pisilli

IL RACCONTO DI FANTASCENZA


UN PICCOLO ALIENO
L’astronave comparve,rotonda e scintillante, nel cielo di Chicago, e lentamente calò sull’ immenso parcheggio trimetropolitano alla periferia della città : e lentamente , nel silenzio rispettoso e quasi sgomento che s’era creato, si sollevarono gli enormi portelloni laterali …..
....Una luce abbagliante mi accecava, ma riuscivo ad intravedere un alieno.
Fece due passi indietro e poi in avanti, sembrava una danza. Tutte le persone che si trovavano nei dintorni scapparono. Avrei voluto anch’io ma ero come pietrificata. Una voce nella mia testa gridava: – Avvicinati! – . Io non volevo darle retta, ma era più forte di me. Mi avvicinai guardinga, senza paura, ma l’ansia di sapere che cosa sarebbe potuto accadere aumentava sempre di più. Ad un tratto, nello stesso momento in cui arrivai alla navicella, qualcosa, o meglio qualcuno, sbucò fuori con un grande salto. Mi spaventai così tanto che caddi a terra. Mi alzai e davanti a me visi un piccolo alieno: era quello che era sceso dalla nave spaziale. Non era spaventoso, anzi, aveva un viso tenero e tranquillo. Egli cominciò a parlare, ma le sue parole non riuscivo a capirle perché parlava con uno strano e incomprensibile linguaggio. Ma attraverso i suoi occhi dolci capii che non c’era nulla da temere. In tasca avevo delle caramelle tutte colorate. Ne presi una manciata e gliele porsi. Lui si avvicinò, ne prese qualcuna e senza neanche scartarle le mise in bocca. Io pensavo che le avrebbe inghiottite in un sol boccone, invece poco dopo le risputò fuori ma con grande stupore vidi che erano state avvolte da una membrana trasparente e sferica come una palla. Subito dopo mi mise una mano sulla testa. In quel momento riuscii a sentire i suoi pensieri e il piccolo alieno riuscì a farmi capire che si trattava di una razza alquanto singolare. Era un extraterrestre del pianeta “Collezione” che si trova nel sistema planetario della stella “Raccolta”. La sua collezione preferita era quella dei dolci dei vari pianeti e io, senza saperlo, offrendogli le mie caramelle, lo avevo reso felice. Era riuscito ad entrare in possesso di rarissimi dolcetti terrestri. Ormai per me si era fatto tardi, visto che l’indomani dovevo andare a scuola. Lui capì immediatamente la mia situazione, e fece per andarsene, ma prima volle regalarmi anche lui qualcosa di speciale: mi regalò un sorriso fantastico. Come faceva a sapere che a me piace collezionare sorrisi nel mio cuore? Facile, me lo aveva letto nel pensiero. Salì sulla sua astronave e con un lancio velocissimo scomparve oltre la stella polare disegnando nella notte un bellissimo arcobaleno… e cos’è un arcobaleno se non un immenso e felice sorriso del cielo?
LARA MIGANI

SEI UNA MOSCA CHIUSA IN UN FRIGORIFERO....

-Aiuto! Brrr! Che freddo! Fatemi uscire di qui!- Queste sono le frasi che ripeto e ripeto
disperatamente.
Non mi sono ancora presentato : mi chiamo Cibum, sono una mosca.
Mentre gironzolavo tranquillamente nella casa del signor Ceben,l’ ho visto aprire il frigorifero trasparente e credetemi lì dentro c’era del cibo da favola! Era impossibile resistere alla tentazione di assaggiare quel nutrimento gustoso! Fortunatamente sono riuscito ad entrare dentro, ma sfortunatamente non ad uscirne.
Ed eccomi qui, nel freddo assoluto del frigo tutto solo e freddo come un ghiacciolo.
Vi starete chiedendo come ho fatto a sopravvivere questa notte, con un cuscino di salame e con una coperta di lattuga...ma
cosa sono quelle valigie? Oh no! Ceben sta per partire! Questa proprio non ci voleva! Uffa! Non gli viene mai voglia di una bibita fresca!!!!!!!!
Ecco, è uscito, sono defunto, non ho alcuna speranza ormai!!!!!!
C’è un’ altra mosca in casa e sembra venire verso di me, mi fa dei gesti con l’alfabeto muto mi vuole aiutare!!!!! Sì!!! La mosca va fuori a chiamare i miei simili.
Quanti ce ne sono! Finalmente sono uscito! Sono l’essere più felice sulla faccia della terra!!!!!!!
Adesso possiamo “Ripulire” tutto il frigorifero senza correre il pericolo di esservi rinchiusi!
Renato Izzi

CANDIDATURA

Lorenzo.G.

Motto

Eliminiamo Berlusconi dalla politica, in seguito aiutarci a vicenda, più campi da basket campo da tennis campo da calcio e meno cassonetti puzzolenti. Auto più veloci per spostarsi in varie parti del mondo e giochi in giardino rispettare la raccolta differenziata, donare più soldi per aiutare le costruzioni della città soprattutto meno smog, auto elettriche e bagni pubblici e quello di scuola più puliti un cinema, mettere l’erba in giardino di scuola migliorare la mensa con pizza salame ecc. più gite e campo scuola meno elettricità , sfruttiamo l’energia del sole con i pannelli solari e mulini a vento poi a scuola, mettere più infermieri in caso di emergenze.

VOTATEMI!!!!



Il riassunto di una parte del romanzo "Pinocchio"
Pinocchio tornò al campo dei miracoli immaginando la sua nuova vita. Infatti un gatto e una volpe gli avevano detto che se piantava e annaffiava i suoi zecchini sarebbe spuntato un albero carico di monete. Arrivò al campo ma non trovò nulla e un pappagallo gli spiegò che il Gatto e la Volpe l’avevano imbrogliato che era un allocco, e che per arricchirsi doveva guadagnarsi i zecchini sgobbando o con l’astuzia come avevano fatto i due animali.
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Di Benedetta Sanfilippo

Continua il racconto Harry Potter e la Pietra filosofale
Harry salì sulla locomotiva, vicino a Ron, un ragazzo della sua stessa età. All’inizio del tragitto non parlarono ma dopo poco Harry si fece avanti e iniziò a chiacchierare“Piacere, Harry” “Piacere Ron” e si diedero la mano. Durante il tragitto guardarono il paesaggio e parlarono. “Hai fame?” chiese Ron a Harry “Tieni una rana di cioccolato” ma Ron non aveva neanche finito la frase che l’anfibio scappò. Ron gli spiegò “La rana di cioccolato è, come dice il nome, una rana di cioccolato ma “viva”. “Dobbiamo prenderla!!”. Iniziò l’inseguimento, attraversarono tutto il treno fino alla locomotiva. Là incontrarono il capitano, un uomo cupo, alto e magro con occhi fissi sui due poveri ragazzi. “Avete perso qualcosa?” chiese ai due amici “Si signore” gli risposero “Questa?” e gli mostrò la rana di cioccolato. “ L’ho trovata nel vagone ristorante, beh se è vostra prendetela e sparite!” Appena presa la rana Harry e Ron scapparono dal capitano. Appena arrivati ai loro posti i ragazzi notarono che erano arrivati a Hogwarts.
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Di Benedetta Sanfilippo

RELAZIONE SU TULLIA ZEVI IN OCCASIONE DELL'INAUGURAZIONE DELLA SCUOLA

ISTITUTO COMPRENSIVO TULLIA ZEVI
ISTITUTO COMPRENSIVO TULLIA ZEVI


Il giorno 30/05/2013 io e i miei compagni siamo scesi per assistere all’inaugurazione della nostra scuola, l' ISTITUTO COMPRENSIVO TULLIA ZEVI. Il nostro preside accolse i familiari di Tullia Zevi,mentre a vicepreside stava riordinando i fogli che doveva leggere. Tutti erano eccitati: eranzo presenti anche gli studenti delle medie, le quinte di Palocco 84, e i bambini dellla scuola dell’infanzia . Ad un certo punto calò un silenzio di tomba e la vicepreside si avvicinò al microfono e cominciò a leggere biografie, poesie scritte dai ragazzi delle elementari e delle medie mentre i bambini dell’infanzia recitarono la loro poesia.Poi si esibì la figlia della prof. Mannanici con il suo violoncello. infine la vicepreside presento lo scultore che aveva realizzato il busto di Tullia Zevi che è stato sistemato all'entrata della nostra scuola.LORENZO D. E ANDREA .V.