Questa è la pagina dedicata alla poesia. Qui troverete versi inediti di nostra produzione.
Troverete anche testi di poeti VERI.




La micia impaurita

Da una nuvola grigia
cade una goccia
su una povera micia,
lei impaurita
si nascose sotto un'acacia.
Crede sia una magia
e si nasconde
in farmacia,
lì trova una bilancia
e lì si addormentò, sulla sua pancia.
(A. Nardone)
UNA GOCCIA

Una goccia
bagna una valigia
con dentro una micia
che sa fare una magia
fa volare l' albero di acacia.
A una bilancia
viene il mal di pancia
va in farmacia
e con una goccia il mal di pancia va via.
(E.Cristofoletti)
Bugia o verità

Casca la valigia
scappa via la micia
la micia va in spiaggia
dove dà la caccia,
ma poi per magia
si ritrova in farmacia
Robert dice una bugia
e la gatta per magia
si trasforma in una bugia.
(A.FERRARA)
Magica arancia

Cade una goccia
sulla camicia
della mia socia
con la valigia
va in farmacia
perché ha il mal di pancia
si pesa sulla bilancia
poi mangia un' arancia
e come per magia
il mal di pancia va via!
(A.Teti)
BILANCIA FERITA

Ad una grande e grossa bilancia
un dolore forte le venne alla pancia
dentro la pancia c'era una lancia.
Con brodini, pasticche e tanta magia
il mal di pancia andò via.
Un aquilone atterrò in una spiaggia
e con entusiasmo l'aquilone viaggia
ma si impigliò su una valigia

la valigia fece una magia

e l'aquilone volò via.

(V.De Laurentiis)

Magia

Su una spiaggia

c'era una reggia

nella reggia

viveva una micia

che aveva una coda folta, lunga e grigia

e di colpo venne giù la pioggia

e una goccia cadde in testa alla micia

e per magia si ritrovò nella reggia.

(C. Di Cicco)

Gli alberi

Con le foglie bagnate dalla rugiada
E, una goccia è come una lacrima,
Che scorre dalla faccia di un bambino
Gli alberi,
Con la chioma che il vento muove
Come piccole papere in un laghetto blu.
Che nuotano spargendosi nell’ acqua.
Un albero è la vita,
che si pianta cresce e si taglia,
Soffre se gli strappi una foglia,
E piange, spesso di notte.
(S. Borioni)


Buona Pasqua!
Nei miei sogni ho immaginato

un grande uovo colorato.

Per chi era? Per la gente

dall’Oriente all’Occidente:

pieno, pieno di sorprese

destinate ad ogni paese.

C’era dentro la saggezza

e poi tanta tenerezza,

l’altruismo, la bontà,

gioia in grande quantità.

Tanta pace, tanto amore

da riempire ogni cuore.
Dall’uovo di Pasqua (di Gianni Rodari)
Dall’uovo di Pasqua

è uscito un pulcino

di gesso arancione

col becco turchino.

Ha detto: “Vado,

mi metto in viaggio

e porto a tutti

un grande messaggio”.

E volteggiando di qua e di là

attraversando paesi e città

ha scritto sui muri,

nel cielo e per terra:

“Viva la pace,

abbasso la guerra”.